ALLERGENI – D.LGS 231/2017

IL 9 MAGGIO E’ ENTRATO IN VIGORE IL D.LGS 231/2017

Allergie e intolleranze alimentari oggi risultano in continuo aumento; ogni parte della filiera alimentare, grande o piccola che sia, può esserne interessata, così come le successive fasi di confezionamento, conservazione, somministrazione.. ovvero tutti quei passaggi che portano il prodotto alimentare stesso all’utilizzatore sia esso intermediario: pubblico esercizio, gastronomia, ristorante, panificio, caffetteria, mensa ….., o cliente finale.

La Comunità Europea per assicurare una adeguata informazione sul tema, tanto attuale quanto
impattante sulla salute, ha stilato uno specifico documento: il Regolamento UE 1169/2011.
Il Regolamento fornisce innanzitutto un elenco completo delle sostanze o prodotti che provocano
allergie o intolleranze e precisamente:

  • Cereali contenenti glutine (grano, orzo, avena, farro, segale e prodotti derivati)
  • Crostacei e prodotti a base di crostacei
  • Uova e prodotti a base di uova
  • Pesce e prodotti a base di pesce
  • Arachidi e prodotti a base di arachidi
  • Soia e prodotti a base di soia
  • Latte e prodotti a base di latte (incluso lattosio)
  • Frutta a guscio (mandorle, noci, nocciole, pistacchi..)
  • Sedano e prodotti a base di sedano
  • Senape e prodotti a base di senape
  • Semi di sesamo e prodotti a base di semi di sesamo
  • Anidride solforosa e solfiti
  • Lupini e prodotti a base di lupini
  • Molluschi e prodotti a base di molluschi

La normativa comunitaria stabilisce che la comunicazione al consumatore finale degli allergeni  contenuti negli alimenti è un OBBLIGO normativo soddisfatto dall’etichettatura per il prodotto confezionato, e da una comunicazione, comunque scritta e ben esposta, per i prodotti erogati o
venduti sfusi (erogati quindi nei pubblici esercizi, quali ristoranti, bar pasticcerie, panifici, gelaterie, gastronomie e simili o venduti direttamente al cliente nei negozi al dettaglio).

Il Regolamento UE 1169/2011, già recepito dallo Stato Italiano il 13 DICEMBRE 2014 è stato
affiancato dal D.Lgs. 231/2017 che, in vigore dal 9 maggio 2018, ha stabilito specifiche SANZIONI
per la violazione di un’adeguata informazione sugli alimenti ai consumatori, così come indicato
dalla normativa europea.

Le disposizioni di maggior interesse per le imprese riguardano:
1. L’obbligo di indicazione degli allergeni per ogni prodotto somministrato sfuso, con apposito registro o altra modalità, comunque supportata da una precisa documentazione scritta e facilmente reperibile dai consumatori e dalle autorità di controllo;
2. La sanzione: per omessa indicazione degli allergeni (da 3.000 a 24.000 euro) e per indicazioni con modalità difformi da quelle previste dalla normativa (da 1.000 a 8.000 euro).
3. La conferma della disciplina del cartello recante tutti gli ingredienti per i prodotti di gastronomia, gelateria, pasticceria e panetteria. Tuttavia, l’obbligo di indicazione degli allergeni deve avvenire in riferimento al singolo prodotto;
4. L’indicazione di ”decongelato” sui prodotti con applicazione delle deroghe previste.

 

In conformità alle indicazioni della normative europea e nazionale sopra indicate, Performare propone un pacchetto strutturato di servizi che prevede:
· analisi allergenica per singolo piatto
· elaborazione del Registro degli Allergeni
· inserimento nel menù dell’elenco degli allergeni presenti nelle pietanze